Bernardì il maestro del suono dell’allegrezza


L’amore spontaneo per le tradizioni del proprio paese, ma anche un esempio importante per molti giovani. Questo è il ricordo di Bernardo Pezzoli da tutti consciuto come Bernardì,storico campanaro della comunità leffese scomparso all’età di 86 anni il 20 Marzo 2012.
Bernardo era un virtuoso delle “campanine”il particolare xilofono con barrette di vetro o ottone e cassa armonica in legno tanto caro alla tradizione bergamasca.Nato nel 1926 Bernardo pezzoli era l’ultimo erede di una famiglia i cui esponenti sono stati campanari ufficiali della parrocchia dal 1796 al 1946.Con lui è scomparso l’ultimo esponente di un gruppo che vedeva in prima linea anche Mario Boninelli ed Emilio Gallizioli ,fondatore della mandolinistica scomparso nel 2010.Bernardì era maestro nel suono dell’allegrezza e partecipava con entusiasmo alle attività della federazione campanari bergamaschi ,non ultima la registrazione del cd”Suonata serale”.E’ stato sicuramente¬- sottolinea Gigi Bresciani ,cultore di storia locale –uno dei massimi testimoni della tradizione popolare leffese.Era un autodidatta e la sua presenza era immancabile sul campanile come nelle manifestazioni di piazza.Univa la passione,competenza e grande abilità strumentale ,una buona dose di umorismo che sfoderava in ogni occasione a fianco degli “amici di brigata”.La scomparsa di Bernardì priva il nostro paese di una figura cordiale ,sempre pronta alla battuta scherzosa ,e non ultimo alla sua abilità nel produrre suoni con le sue adorate “campanine”