Ricordi dello zio “Flaming”


Lo zio Flaming..così lo chiamavo,al secolo Flaminio Lanfranchi nato il 12 Ottobre 1923 a leffe, a vent’anni circa nel Marzo del 1943 viene chiamato alle armi nel corpo degli alpini del quale ne andava fiero e orgoglioso.Nel Settembre dello stesso anno (probabilmente dopo l’armistizio ) durante un trasferimento venne catturato dai tedeschi con altri commilitoni , deportato in campo di concentramento di Amburgo, e utilizzato nelle fabbriche di produzione bellica. Arrivò anche il giorno della liberazione dalla prigionia, e aiutato dalla buona sorte e dalla sua forte fibra rientrò in patria. Il personale ricordo di Flaminio si limita alle giornate estive passate al parco di Leffe in sua compagnia ,alle partite di scopa d’assi,e ai suoi ricordi di gioventù ,al campo di concentramento,ai bombardamenti degli aerei alleati e alla fame patita in quel periodo.Nel dopoguerra svolse il ruolo di segretario per il gruppo alpini partecipando attivamente alla costruzione della chiesetta degli alpini sul monte Bejo. Fu inoltre per anni il portiere della squadra calcio leffe (squadra costituita per la maggior parte da leffesi).Cordiale ,sempre pronto alla battuta scherzosa, sempre disponibile nel raccontare le sue avventure,lascia un indelebile ricordo in quanti lo hanno conosciuto
F.Pezzoli